Acosta e Zaccone: da ripieghi a leader di classifica

Pubblicato da luca florio il

Cos’hanno in comune Pedro Acosta ed Alessandro Zaccone? Probabilmente poco. Il primo è spagnolo, ha sedici anni ed è arrivato al Motomondiale alla prima occasione, dopo aver corso nel mondiale Junior e nella Red Bull Rookies Cup. Il secondo è italiano, ventidue anni compiuti a gennaio e diverse stagioni alle spalle nel mondiale Supersport e nel CEV Moto2. Ora sono rispettivamente il leader di classifica di Moto3 e MotoE, eppure il loro 2021 sarebbe potuto essere molto diverso.

L’enfant prodige

Non cominciate a farmi domande su Acosta!” Scherzava così Andrea Migno a fine gara ai microfoni di Sky dopo la terza vittoria consecutiva dello spagnolo. Battuta che rende abbastanza l’idea dell’impatto mediatico che ha avuto l’esordio di questo giovane talento. Un predestinato, sostengono ora in molti. Eppure lo scorso settembre il pilota di Murcia era stato annunciato dal team Prustel, ma le operazioni sono stato rallentate da problematiche economiche. Intanto però Acosta ha vinto la Red Bull Rookies Cup e la KTM si è vista obbligata da contratto a trovargli una sistemazione, quasi come se fosse stata una grana. La casa di Mattighofen ha quindi optato per il team ufficiale, sulle cui carene aleggia lo sponsor Red Bull e dove l’accordo economico non è stato un problema. Il resto è storia. Letteralmente, dato che Acosta ha già battuto diversi record che resistevano da decenni.

Il ripescaggio di Pramac

Zaccone, vincitore della prima gara di MotoE nel 2021, invece non è un rookie. Dopo diverse stagioni passate con le 600, nel 2020 arriva la chiamata del team Gresini per competere in MotoE. L’adattamento non è dei più facili perché a causa del Covid-19 i test sono ridotti. Arriva la prima gara ed il pilota riminese si infortuna già nei test, saltando l’intero weekend. Passa una settimana, Zaccone stringe i denti per il gran premio dell’Andalusia, ma è protagonista (incolpevole) di un incidente al primo giro. La sfortuna sembra dimenticarsi di lui nel resto della stagione, ma l’esperienza elettrica sembra essere destinata a finire così. Invece succede che il calendario del mondiale endurance viene stravolto, con pesanti strascichi sui piani della MotoE. Il team Pramac aveva infatti un contratto con Josh Hook, ma il pilota australiano ha dovuto rinunciare al doppio impegno. La scelta della squadra toscana è ricaduta su Zaccone. Il team manager Francesco Guidotti, intervistato nel dopogara di Jerez, ha apertamente parlato di ripescaggio.

Luca Florio