Alfa Romeo compie 109 anni tra tante incertezze e speranze

Alfa Romeo compie 109 anni tra tante incertezze e speranze

Era il 24 giugno 1910 quando venne fondata l’A.L.F.A. a Milano. 109 anni dopo l’Alfa Romeo festeggia un nuovo compleanno, tra tante incertezze e piani di rilancio che sempre tardano ad arrivare.

La Storia del marchio è stata del resto sempre costellata di alti e bassi. Anche durante l’ormai pluri decennale gestione Fiat. Modelli di grande successo si sono alternati con altri che ben poco hanno venduto. Auto di grande contenuto tecnologico si sono affiancate ad altre davvero deludenti. Ma il grande appeal del marchio non si è mai affievolito, anche nei momenti peggiori.

Il Biscione è amatissimo, forse in Italia secondo solo al Cavallino Ferrari. Ma non basta la fama, la Storia e l’amore a fare grande un marchio automobilistico. Specie se i piani industriali vengono regolarmente disattesi e i modelli escono con ritardi interminabili. Al momento del resto la gamma Alfa è ridotta all’osso. La Giulietta continua a vendere nonostante i suoi anni, ma ormai è un progetto vicino a compiere un decennio. La 4C ha numeri ovviamente di nicchia. E i nuovi modelli Giulia e Stelvio, che pure sono il non plus ultra dell’Alfa Romeo da diversi anni a questa parte, vendono molto meno rispetto a quanto atteso.

I motivi di questo penne insuccesso commerciale è da cercare in vari fattori. una gamma scarna e mai aggiornata in tempi ragionevolmente brevi; un‘immagine appannata, frutto di anni in cui il Biscione non era all’altezza di sé stesso; e una rete commerciale non certo capillare in mercati importanti come quello cinese e statunitense.

Alfa del resto sta comunque facendo bene dal punto di vista del marketing: i modelli vengono continuamente rilanciati con versioni speciali: dall’ultimo aggiornamento della Giulietta alla Giulia e Stelvio by Alfa Romeo Racing, fino alla Stelvio speciale per la Gumball 3000. Senza tralasciare il team di Formula 1 che calamita attenzione con un Campione del Mondo come Raikkonen e un pilota italiano come Giovinazzi.

Tuttavia non basta il marketing sui prodotti esistenti, se di carne al fuoco ce n’è oggettivamente poca. Mentre BMW, Mercedes e Audi, ma pure Jaguar e i giapponesi lanciano modelli a ripetizione, in casa Alfa dopo la Stelvio c’è stato poco o nulla. La Tonale è stata svelata sotto forma di concept e non si sa quando uscirà sul mercato. E di altri modelli c’è solo qualche fumosa informazione non ufficiale, dal crossover di segmento B che dovrebbe sostituire la MiTo al suv di grandi dimensioni su base Maserati Levante.

Saranno proprio gli sport utility a costituire il fulcro dell’offerta Alfa. Con buona pace dei puristi, la Stelvio traina le vendite del Biscione molto più di quanto non faccia la Giulia. E in futuro la situazione non cambierà. Nei piani del marchio ci sono anche i modelli emozionali che ci fanno sognare ad occhi aperti, come la GTV su base Giulia e la supercar 8C. Ma di loro, al momento, non c’è traccia.

Alfa Romeo Brennero

Nel breve termine il Biscione lancerà le versioni ibride di Giulia e Stelvio e poi la Tonale. Il resto è incerto. A partire dall’impegno in Formula 1 che, senza Sergio Marchionne, resta privo del suo più forte sostenitore.

Buon compleanno, Alfa Romeo, nonostante tutto.

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Lorenzo Lucidi