Alfa Romeo, Tonale slitta ancora: Imparato vuole migliori prestazioni

Pubblicato da mwlsport il

Tonale

Quella dell’Alfa Romeo Tonale ormai si può definire quasi un’epopea: presentata sotto forma di concept car al Salone di Ginevra del 2019, l’auto non verrà svelata in versione definitiva prima della seconda parte del 2021. O almeno così si credeva: al momento sembra infatti che il nuovo CEO di Alfa Romeo, il francese Jean-Philippe Imparato, abbia chiesto alcune modifiche al progetto che richiederanno un ulteriore allungamento dei tempi.

Il motivo per cui Imparato ha chiesto dei cambiamenti è sostanzialmente uno: migliori prestazioni, in particolare per la versione ibrida plug-in della Tonale. Grande appassionato di auto sportive, il manager francese ha preso a cuore le sorti del marchio del Biscione, decidendo di chiedere agli ingegneri della Casa modifiche al progetto a costo di rinviare ancora (si parla di circa tre mesi) il tribolato modello Tonale. Spingendo il suv italiano all’inizio del 2022.

Ma cos’è che non soddisfa Imparato? A quanto pare, il CEO di Alfa non è contento delle prestazioni della versione plug-in della Tonale, che erediterebbe il sistema della Jeep Compass con un powertrain da 190 e 240 cavalli complessivi. Potenze più che sufficienti per una Jeep, ma insufficienti per un’Alfa secondo Imparato. Specie alla luce del fatto che i modelli Peugeot di pari gamma hanno emissioni inferiori, migliore autonomia in modalità elettrica e potenze complessive intorno ai 300 cavalli.

Insomma, questi mesi in più serviranno per rendere la Tonale una vera Alfa dal punto di vista prestazionale anche nella sua versione green. E dimostrano come Imparato (protagonista di lunghi giri per il museo di Arese e di test in pista con la Giulia GTAm) sia un vero appassionato di Alfa.

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