Arrivabene: 2015? “Vorrei vincere un GP con Kimi e uno con Seb!”

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Arrivabene: 2015? “Vorrei vincere un GP con Kimi e uno con Seb!”

GP ITALIA F1_2010 - MONZA  © FOTO ERCOLE COLOMBO

.Maurizio Arrivabene, da pochi giorni team principal del Cavallino Rampante al posto di Marco Mattiacci, si sbottona. Lo fa con Leo Turrini, noto giornalista sportivo, che ha pubblicato sul suo blog una serie di interessanti dichiarazioni rilasciate dall’ex-Marlboro. Innanzitutto, Arrivabene raffredda i facili entusiasmi: la rinascita ci sarà, ma non certo dall’oggi al domani.

“A chi mi chiede quando cambieranno le cose in pista, negli ordini di arrivo, io rispondo che non ho la bacchetta magica. Nel 2015 mi basterebbe vincere un paio di Gran Premi. Uno con Vettel, uno con Raikkonen!”

Così il team principal della Rossa ha chiarito le sue aspettative per la stagione che prenderà il via a marzo.Poi Arrivabene esprime la sua opinione sui piloti su cui potrà contare il prossimo anno la Ferrari: Raikkonen e Vettel.

“Seb sta cominciando a comprendere cosa sia la Ferrari. Kimi lo sa gia e per inciso Kimi ha il vantaggio di essere una persona normale in un mondo, la Formula Uno, dove molti, ma per fortuna non Vettel, fanno presto a perdere il contatto con la realtà.”

Arrivabene ha poi speso alcune parole su Sergio Marchionne, l’uomo che lo ha scelto per ricoprire il ruolo di team principal, e sulle questioni più “politiche” in cui la Ferrari dovrà farsi valere.

“Nessuno di noi è qui per rimpiangere il passato. Siamo tutti qui per costruire il futuro. Non ho dubbi sulla attenzione del presidente Marchionne per la nostra battaglia. Vedrai che con il tempo le perplessità di chi non lo conosce si dilegueranno, perchè il nostro presidente ama la Ferrari da Gran Premio.A livello politico la Ferrari chiede quello che è giusto non per la nostra azienda, ma per chiunque abbia amore per l’automobilismo. Chi governa il mondo delle corse deve rendersi conto che c’è un pubblico da riconquistare. Io voglio una Formula Uno che sia popolare come le Olimpiadi o i mondiali di calcio. Una volta era così e a quei livelli dobbiamo tornare”

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