Auguri Alfa Romeo: 110 anni tra successi e incertezze per il futuro

Era il 24 giugno 1910 quando venne fondata l’A.L.F.A. a Milano. 110 anni dopo l’Alfa Romeo festeggia un nuovo compleanno, tra tante incertezze e piani di rilancio che sempre tardano ad arrivare.

La Storia del marchio è stata del resto sempre costellata di alti e bassi. Anche durante l’ormai pluri decennale gestione Fiat. Modelli di grande successo si sono alternati con altri che ben poco hanno venduto. Auto di grande contenuto tecnologico si sono affiancate ad altre davvero deludenti. Ma il grande appeal del marchio non si è mai affievolito, anche nei momenti peggiori.

Il Biscione è amatissimo, forse in Italia secondo solo al Cavallino Ferrari. Ma non basta la fama, la Storia e l’amore a fare grande un marchio automobilistico. Specie se i piani industriali vengono regolarmente disattesi e i modelli escono con ritardi interminabili. Al momento del resto la gamma Alfa è ridotta all’osso. La Giulietta continua a vendere nonostante i suoi anni, ma ormai è a un passo dall’uscita di produzione. La 4C ha numeri ovviamente di nicchia. E i nuovi modelli Giulia e Stelvio, che pure sono il non plus ultra dell’Alfa Romeo da diversi anni a questa parte, vendono molto meno rispetto a quanto atteso.

I motivi di questo penne insuccesso commerciale è da cercare in vari fattori. una gamma scarna e mai aggiornata in tempi ragionevolmente brevi; un‘immagine appannata, frutto di anni in cui il Biscione non era all’altezza di sé stesso; e una rete commerciale non certo capillare in mercati importanti come quello cinese e statunitense.

Alfa Romeo Brennero

Alfa del resto sta comunque facendo bene dal punto di vista del marketing: i modelli vengono continuamente rilanciati con versioni speciali, come la nuova stupenda Giulia GTA. Senza tralasciare il team di Formula 1 che calamita attenzione con un Campione del Mondo come Raikkonen e un pilota italiano come Giovinazzi.

E il futuro? È tutto racchiuso nel successo dell’alleanza con PSA, che porterà capitali e tecnologia. La prima ad arrivare sarà la suv media Tonale, poi sarà la volta di un crossover più piccolo, anche elettrico, per sostituire la MiTo. Anche elettrica, in attesa che possano tornare in gamma altri modelli di nicchia.

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