Dyson rinuncia a produrre le sue auto elettriche

Dyson rinuncia a produrre le sue auto elettriche

La marca Dyson è famosa in tutto il mondo per la produzione di aspirapolvere. Si tratta ovviamente di elettrodomestici hig thech, senza filo e dai prezzi spesso importanti. L’azienda aveva deciso, in base al suo know how ne campo delle batterie e della tecnologia elettronica, di espandersi nel settore dell’automotive.

Il progetto era importante: tre modelli elettrici da lanciare a partire dal 2020, con un investimento iniziale di 2,2 miliardi di euro. Era stato pianificato perfino lo spostamento della sede dell’azienda a Singapore, in modo da avere una maggiore vicinanza con i fornitori cinesi. Poi però, improvvisamente, si è interrotto tutto.

Il motivo? Ufficialmente, il progetto non è più sostenibile dal punto di vista economico. Ma a pesare è anche la concorrenza delle Case automobilistiche, che nella loro vita hanno accumulato un know how e delle tecnologie nettamente superiori a quelle di Dyson. Che ha rinunciato al sogno di produrre automobili.

“Nonostante i nostri grandi sforzi durante il processo di sviluppo – ha spiegato il fondatore James Dyson semplicemente non vediamo più come renderlo fattibile dal punto di vista commerciale. Abbiamo intrapreso un percorso serio per trovare un acquirente per il progetto che, sfortunatamente, finora non ha avuto successo” ha concluso il manager.

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Lorenzo Lucidi

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