Emissioni CO2, nessun gruppo rispetta le norme 2020

Sezione Motori

Emissioni CO2, nessun gruppo rispetta le norme 2020

Emissioni CO2

Tira una brutta aria sull’automotive, e le nuove normative dell’Unione Europea in materia di emissioni CO2 non aiutano il settore. L’anno prossimo infatti entrerà in vigore la nuova normativa secondo la quale la media di anidride carbonica prodotta dai modelli delle Case dovrà essere inferiore a 95 grammi per km.

Impresa ardua a dir poco, dato che manca appena un anno all’entrata in vigore dei nuovi limiti. E che tutti i grandi gruppi, così come la stragrande maggioranza delle singole Case, non si avvicina neppure alla fatidica soglia. Detto in parole povere: soltanto Tesla e Smart rientrano in quella limitazione entro cui tutti i Costruttori che vendono auto in Europa dovrebbero rispettare.

Questa è l’attuale situazione relativa ai grandi gruppi automobilistici attivi sul mercato del vecchio Continente (dati Jato)

GruppoCO2 media 2018 (g/km)Variazione rispetto al 2017 (g/km)
Tesla0,00,0
Toyota101,3-1,0
Nissan112,9-3,0
Renault113,2+3,4
PSA114,2+2,3
Suzuki114,2-0,7
Volkswagen121,2+0,2
Hyundai Kia121,9+0,8
Ford123,7+2,9
FCA125,3+5,2
Honda127,0-0,3
BMW127,1+6,5
Volvo130,2+5,7
Daimler134,3+9,2
Mazda135,2+4,0
Jaguar Land Rover158,2+6,8
Subaru160,3+0,5
Mahindra164,4+5,6
General Motors255,8-2,5

A parte Tesla (che vende i suoi crediti “verdi“), tutti i gruppi sono ben lungi dal raggiungere il limite prefissato. Anche per quelle Case che producono un gran numero di ibride (Toyota) ed elettriche (Renault). Inoltre si può notare come buona parte dei gruppi abbia visto un incremento delle emissioni medie. Questo deriva dall’introduzione di modelli di alta grammi in specifici marchi ma anche dall’addio progressivo del diesel.

La produzione di anidride carbonica, infatti, è direttamente proporzionale al consumo di carburante. Il gasolio, avendo un’efficienza migliore della benzina, permette consumi inferiori e di conseguenza minore produzione di emissioni CO2. Abbandonandolo, la crescita delle vetture a benzina fa impennare anche la produzione dell’anidride carbonica.
Qualche esempio: una BMW 320d da 190 cavalli emette appena 119 grammi di CO2. La sua analoga a benzina ben 154. La Fiat Tipo 1.6 Multijet emette 117 grammi, la benzina di pari potenza sale a 160.

Per un motivo o per l’altro, insomma, le Case non riusciranno ad adeguarsi in tempo. E rischiano multe salatissime da parte delle istituzioni europee. Che ammonterebbero a oltre 9 miliardi per Volkswagen, 5 per PSA, 3 per FCA. Una situazione evidentemente insostenibile per quei gruppi, che pur volendo sono impossibilitati a raggiungere il livello richiesto di emissioni CO2.

GruppoMulta in miliardi di euro
Volkswagen9,19
PSA5,39
Renault3,57
FCA3,24
Daimler3,01
Hyundai Kia2,88
BMW2,66
Ford2,56
Nissan1,14
Volvo0,77
Toyota0,55
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