Endurance, nuove belve per Porsche, Mazda e non solo

Sezione Motori

Endurance, nuove belve per Porsche, Mazda e non solo

Mentre la stagione del WEC si appresta a vivere il proprio atto conclusivo, ultima corsa anche per Audi dopo 18 anni consecutivi di presenza, si fanno strada succulenti annunci riguardanti la prossima stagione.

La nuova Porsche 911 RSR per la classe GTE-Pro del WEC

Al salone di Los Angeles è stata presentata la nuova Porsche 911 RSR destinata alla classe GTE-Pro del WEC, dove la Casa di Weissach farà il proprio ritorno dopo un 2016 trascorso a sviluppare una vettura conforme al nuovo regolamento entrato in vigore quest’anno.
Regolamento che consente una libertà nettamente maggiore in fatto di aerodinamica, per sfruttare la quale gli ingegneri tedeschi hanno ceduto alla tentazione di stravolgere l’impostazione progettuale della vettura: come da tempo si vociferava, infatti, la nuova 911 RSR monta sì il consueto 6 cilindri, ma in posizione posteriore-centrale. Grazie a questa scelta, il diffusore è ora degno di questo nome, disponendo di maggiore spazio al retrotreno.

Il nuovo diffusore, causa della scelta del motore centrale

Il nuovo diffusore, causa della scelta del motore centrale

Se vogliamo, però, una scelta di questo tipo poteva essere prevedibile; meno pronosticabile era invece la fedeltà all’aspirato, che sembrava oramai passato di moda nella categoria. Da appassionati, non si può che gioire della permanenza del 4 litri boxer, accreditato (al netto del BoP…) di oltre 460 cavalli.
A livello telaistico, l’impostazione generale ricalca quella della versione precedente, pur con una struttura interamente nuova, ma il bilanciamento avrà sicuramente beneficiato del posizionamento finalmente ideale del propulsore.
Rivali principali della nuova Porsche saranno Ferrari e Ford, impegnate già quest’anno con vetture nate specificamente per il nuovo regolamento, cui vanno aggiunte Aston Martin e Corvette, che tuttavia corrono con progetti antecedenti alla rivoluzione tecnica, semplicemente aggiornati. Magie del BoP, che costituisce una problematica non da poco in GTE…

Il nuovo prototipo Mazda per la classe DPi americana

Il nuovo prototipo Mazda per la classe DPi americana

Altra auto da competizione che sta facendo parlare molto di sè a Los Angeles è il nuovo prototipo Mazda destinato alla classe DPi, ovvero la nuova massima espressione del motorsport d’oltreoceano in sostituzione dei pensionati DP (Daytona Prototipe). Il regolamento prevede l’ultilizzo dei telati LMP2 che verranno schierati anche in Europa a partire dal 2017, per il cui sviluppo sono stati selezionati quattro soli Marchi, abbinati a carrozzerie e motori a discrezione di ogni squadra o Casa partecipante.
Ebbene, Mazda è stata la prima ad annunciare il proprio interesse verso la categoria, presentando ora un prototipo dalle forme alquanto attraenti: dal Giappone fanno sapere di aver applicato le loro più recenti convinzioni in fatto di stile (“KODO”, come amano definirle) e di aver scoperto una sorprendente coincidenza di esse con le esigenze aerodinamiche. A osservare il risultato, viene spontaneo crederci.
Il telaio prescelto è il Riley Mk.XXX, mentre il motore è un moderno due litri turbobenzina da circa 600 cavalli, incaricato di scacciare i fantasmi dell’insuccesso degli SkyActiv diesel sperimentati da Mazda sui vecchi LMP2 sino a due stagioni fa.

La BR01 del team SMP Racing

La BR01 del team SMP Racing

Direttamente dal Bahrain, dove il WEC è impegnato in questi giorni, giunge un’altra importante notizia: la squadra russa SMP Racing, attualmente impegnata nella serie in classe LMP2 con una BR01, ha annunciato di voler sviluppare, in collaborazione con Dallara, un prototipo LMP1 da schierare a partire dal 2018. Si tratterebbe, ovviamente, di una vettura a propulsione esclusivamente endotermica, che andrebbe così a ingrossare le fila di una categoria in difficoltà dopo l’abbandono di Rebellion Racing: al momento l’unica partecipante attesa nel 2017 è ByKolles.

Andrea Giovanelli

Please follow and like us:
error0