Ferrari, Camilleri in bilico? Repubblica fa il nome di Domenicali

Sezione Motori

Ferrari, Camilleri in bilico? Repubblica fa il nome di Domenicali

La rivoluzione all’interno della Scuderia, che ha portato alla sostituzione di Maurizio Arrivabene con Mattia Binotto, potrebbe estendersi all’intera Ferrari. Questo è quanto affermano molte voci, compresa quella di Repubblica. Che commentando il cambio di team principal tira in ballo una possibile sostituzione dell’amministratore delegato della Rossa.
L’attuale AD, Louis Carey Camilleri, è stato designato in tutta fretta dopo la scomparsa di Sergio Marchionne in estate e secondo molti il suo non è altro che un incarico temporaneo.
Binotto, per indole e scuola, non è un one man show – scrive Repubblica – Né possiede quell’expertise politica richiesta dal ruolo […] Il motorista ha bisogno di qualcuno che gli presti quella scintilla, un primo ministro fidato, interno. Qualcuno alla Stefano Domenicali. L’ex manager di Maranello, 54 anni, presidente e ad della Lamborghini, è uno dei nomi che spuntano in queste ore di rivoluzione sullo scacchiere mobile della nuova Scuderia proprio mentre sembra vacillare, anche se negata, la posizione dell’ad Louis Camilleri, ex Philip Morris come Arrivabene ora in pole per la dirigenza Juventus, nominato in fretta dopo la scomparsa di Marchionne”.

“Il ritorno di Domenicali sarebbe clamoroso, specie se a sostuire proprio Camilleri. Eppure Domenicali conosce bene Binotto e conosce benissimo la Ferrari, dove entrò appena laureato in Economia e commercio nel 1991 per arrivare nel 2007 al comando come team principal nell’era Montezemelo, un vissuto che contrasterebbe con la Ferrari attuale“.
A cercare di calmare le acque e a chiudere a ogni speculazione su una eventuale sostituzione di Camilleri – che finirebbe per destabilizzare il Cavallino – è Piero Ferrari: “Nuovo amministratore delegato? Dico che è necessario concedere il tempo sufficiente per lavorare a Louis Camilleri, che è arrivato da poco in Ferrari e ha indubbiamente un suo stile, diverso da quello di Marchionne, a sua volta unico e inimitabile“ ha dichiarato il figlio del Drake alla Gazzetta dello Sport.

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