Ferrari, quando Todt preferì Alesi e Berger ad Ayrton Senna

Ferrari, quando Todt preferì Alesi e Berger ad Ayrton Senna

6 Maggio 2019 Off Di Lorenzo Lucidi

Si sono celebrati pochi giorni fa i 25 anni dalla scomparsa di Ayrton Senna dopo l’incidente del 1° maggio 1994 a Imola. Ora è Jean Todt a svelare un retroscena per quel che riguarda quella stagione. Siamo nel ’93. L’attuale presidente della FIA all’epoca era appena arrivato in Ferrari, dove insieme a Luca Cordero di Montezemolo stava cominciando a ricostruire la squadra.

Ci fu un incontro, in occasione del GP d’Italia a Monza, tra Todt e Ayrton Senna, che stava disputando la sua ultima stagione in Mclaren. Il brasiliano, in rotta di collisione col suo team, voleva venire in Ferrari per la stagione successiva, il 1994. Si sarebbe trattato di un azzardo: la Rossa non vinceva da anni e dopo la morte di Enzo Ferrari il team navigava in cattive acque. Ma nonostante questo Ayrton voleva venire a Maranello.

“Ho trascorso tre ore nella mia stanza parlando con lui – ha spiegato Jean Todt – della possibilità di unirsi alla Ferrari . A quel punto, a Monza nel settembre 1993, era molto interessato a venire a noi. Voleva farlo per il 1994, ma noi aveva già Alesi e Berger.
Gli dissi che avevamo già due piloti ma lui mi rispose: ‘In Formula Uno i contratti non sono importanti‘. Io gli risposi: ‘Per me i contratti sono importanti‘”.

Come sappiamo, Senna non riuscì mai ad arrivare in Ferrari: l’anno successivo, il 1994, si accasò in Williams, squadra con la quale corse fino al tragico week end imolese. Impossibile immaginare gli scenari che si sarebbero potuti verificare se Magic fosse approdato a Maranello. La Storia non si sa con i “se”, ma certamente sarebbe stata assai diversa.