Grid girls, in F1 da tre anni senza

Pubblicato da mwlsport il

Potete chiamare ombrelline. Ma anche umbrella girl, grid girl, paddock girl, race queen o pit babes. Il concetto è lo stesso, e identifica le ragazze di bella presenza che, in diversi ruoli e momenti, fanno mostra di sé stesse durante i weekend di Formula 1.

O meglio sarebbe dire “facevano”, perché la loro presenza è stata proibita a partire dal 2018. Da allora niente più ragazze in abiti succinti in griglia o sul podio (salvo rare eccezioni di gran premi come Montecarlo e Texas che le hanno comunque volute).

Una scelta giusta? Difficile da dire in assoluto, visto che molti se ne sono lamentati. Sicuramente un passo avanti contro lo sfruttamento delle donne come oggetti del desiderio.

Qualcuno, come gli organizzatori del GP monegasco, aveva provato a trovare un compromesso mettendo in bella mostra i grid boys, stesso concetto delle grid girls, ma con gli uomini. Una sorta di par condicio tra sessi, anche se non molto apprezzata dal pubblico.

Dal 2018 la FIA ha deciso di introdurre i grid kids, ovvero bambini e bambine che prima della gara hanno la possibilità di stare in griglia di partenza vicino a piloti e auto, tutto vestiti con la divisa della F1. Una iniziativa per avvicinare i più piccoli alle corse e che naturalmente è stata interrotta quest’anno a causa della pandemia.

In altri sport motoristici le ragazze continuano ad apparire. La F1 è destinata a svolgere un ruolo di esempio che pian piano verrà seguito da tutti, o al contrario resterà una mosca bianca? Chissà.

Voi che ne pensate? La FIA e Liberty Media hanno fatto bene a dire addio alle mitiche ombrelline?

Categorie: Formula 1

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