Imola, Masi spiega perché Hamilton non è stato penalizzato per la retromarcia

Pubblicato da mwlsport il

Anche i sette volte Campioni del Mondo sbagliano. Lo sa bene Lewis Hamilton, che mentre era alle spalle di Max Verstappen ha incautamente messo le ruote sul bagnato, in fase di doppiaggio, finendo fuori pista alla curva della Tosa. Dopo aver rischiato di restare impantanato nella ghiaia, Lewis è riuscito a ripartire inserendo la retromarcia per poi tornare ai box e infine riprendere la gara.

In molti si sono chiesti perché Hamilton non sia stato penalizzato per la sua retromarcia in pista, né per le conversazioni tra lui e gli ingegneri (che, come sappiamo, non possono fornire al pilota aiuti concreti sulle procedure da seguire). A chiarire la situazione è Michael Masi, direttore di gara, che ha spiegato così la scelta dei commissari:

Stava facendo retromarcia dalla via di fuga ghiaia a lato del circuito. Ascoltando la radio tra Lewis tra lui e la sua squadra, i suoi uomini gli stavano semplicemente spiegando dove si trovava. Quindi, in quella particolare circostanza, non prenderei in considerazione la possibilità di riferirlo agli steward. È una situazione da valutare un caso per caso, è necessario rivedere la serie completa di circostanze che si trovano intorno all’episodio” ha spiegato Masi.

Inoltre, Hamilton è rientrato in pista in un momento in cui non sopraggiungevano altri piloti, eseguendo quindi la manovra in sicurezza e non rendendo necessari provvedimenti.