La F1 pensa ai motori a due tempi per il suo futuro

Pat Symonds, direttore tecnico della Formula 1, ha lanciato quello che si può definire un vero e proprio sasso nello stagno. Senza nemmeno nascondere la mano. Secondo il tecnico, la massima categoria automobilistica potrebbe in futuro adottare i motori a due tempi.

Da tempo messi in pensione per via dei problemi (anche di inquinamento) di cui questo tipo di combustione soffre, i due tempi potrebbero tornare. E farlo in grande stile. “Sono molto emozionato che torni l’attenzione sul motore a due tempi – ha spiegato Symonds – È molto più efficiente, il suono dello scarico è affascinante e molti dei problemi dei vecchi motori a due tempi non sono più rilevanti“.

Il direttore tecnico della F1 è poi sceso maggiormente nei dettagli: “I motori sarebbero ancora ibridi, ma alimentati da carburante sintetico. Dobbiamo guardare a come appariranno i nostri futuri propulsori. In F1, è quello che stiamo facendo in questo momento“.

Symonds afferma che quella dei due tempi non è solo una provocazione:  “Le persone di una  certa età ricordano i pomeriggi domenicali infestati dal gas dei tosaerba e le serate agitate da  scooter rumorosi. Ma l’iniezione diretta e i nuovi sistemi di accensione hanno reso tutte le nuove forme di motori a due tempi molto efficienti e rispettose delle emissioni. Penso che questo tipo di tecnologia possa avere un buon futuro”.

Il tempo per parlarne comunque non mancherà: un eventuale cambio di combustione non avverrà prima del 2025.

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