Lamborghini addio: Volkswagen pensa alla cessione o alla Borsa (come Ferrari)

Lamborghini addio: Volkswagen pensa alla cessione o alla Borsa (come Ferrari)

L’indiscrezione arriva dall’agenzia americana Bloomberg, ed è di quelle che fanno tremare il comparto auto. Il gruppo Volkswagen starebbe pensando di razionalizzare decisamente il proprio portafogli di marchi. E la prima Casa a uscire dalla galassia di Wolfsburg sarebbe uno dei gioielli italiani dei tedeschi: Lamborghini.

Le modalità dell’addio del Toro da VW non sono chiare, ma secondo Bloomberg il procedimento sarebbe già stato avviato. Le opzioni sono due: la cessione di Lamborghini a un altro investitore oppure lo scorporamento. Questa seconda via ricalcherebbe quella attuata da Ferrari e più recentemente da Aston Martin. L’azienda verrebbe scorporata dal gruppo di cui fa parte e quotata in Borsa come entità indipendente.

La Urus è l’asso nella manica della Lamborghini per incrementare le vendite (e il valore del marchio)

Questa strada potrebbe essere più vantaggiosa per Volkswagen di quanto non sia la cessione. L’obiettivo dei tedeschi è quello di aumentare la capitalizzazione del gruppo dagli attuali 80 a 200 miliardi di euro. Operazione ambiziosa, per la quale l’idea delle quotazioni potrebbe dare un grosso aiuto. Ferrari ha fatto scuola: il valore del Cavallino Rampante è triplicato da 10 a 30 miliardi dal momento dell’Ipo fino a oggi.

L’ex presidente di Volkswagen, Ferdinand Piech, aveva puntato per oltre un ventennio sulla creazione di un mega gruppo. Il suo successore, Herbert Diess, ha invece una visione opposta, e punta a razionalizzare il portafogli liberandosi dei marchi più di nicchia. Il riassetto è già iniziato, con la cessione di alcune società: Traton (camion), Man Energy Solutions (grandi motori diesel) e Renk (trasmissioni) che hanno generato 1,5 miliardi di introiti per il gruppo.

Questo processo ricalca quello di FCA con CNH Industrial, Magneti Marelli e la stessa Ferrari. Anche il colosso di Wolfsburg ha bisogno di liquidità: il dieselgate è costato miliardi al gruppo, e per l’elettrificazione della gamma occorreranno investimenti enormi. Tanto che, oltre a Lamborghini, anche altri marchi potrebbero essere presto scorporati. I primi dovrebbero essere l’italiana Ducati e la Bugatti.

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Lorenzo Lucidi