Mclaren Elva, ora anche Woking ha la sua “barchetta”

Mclaren Elva, ora anche Woking ha la sua “barchetta”

In Italia le conosciamo come “barchetta”, ma in tera straniera preferiscono definirle “roadster”.Mala sostanza è la stessa: vetture scoperte senza tetto mobile e prive pure di parabrezza. Il nostro Paese ne ha sfornate tante (per ultime le Ferrari Monza SP1 e SP2) ma anche all’estero non stanno a guardare. Come in Gran Bretagna, da dove arriva la Mclaren Elva.

Ultimo virgulto della stirpe delle Elva, famiglia di vetture leggere e performanti, la nuova Mclaren non tradisce le antenate. Basata sulla meccanica corsaiola della Senna, è dotata del classico V8 4.0 biturbo da 815 cavalli e 800 nm (senza ibrido). La trazione è ovviamente solo posteriore, e il cambio un sette rapporti automatico. Grande attenzione alla riduzione dei pesi, soprattutto per quanto riguarda le masse non sospese. Ad esempio i freni hanno una misura ridotta a 390 mm grazie a una particolare lavorazione che consente di mantenere la frenata con un diametro ridotto.

Grande lavoro anche per quanto riguarda lo scarico, per la prima volta stampato in 3d. La carrozzeria è invece realizzata quasi tutta in carbonio, con pochi e leggeri pannelli: quello laterale, per esempio, è lungo circa tre metri. Grande assente, naturalmente, il parabrezza.

La Mclaren Elva ha prestazioni da vera supercar: accelerazione da 0 a 100 km/h in soli 3 secondi, mentre per lo zero-duecento ne occorrono 6,7 (anche grazie a launch control). Meno di quanto serva alla sorella Senna per raggiungere la stessa velocità. La vettura rappresenta uno dei top della gamma di Woking, e per questo la produzione e il prezzo sono proporzionati alla sua esclusività: appena 399 esemplari che verranno venduti a 1,7 milioni di euro. Personalizzazioni escluse, naturalmente.

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Lorenzo Lucidi