MotoGP: a Portimao trionfa Bagnaia. Acosta campione

Pubblicato da luca florio il

Ad attendere l’arrivo della MotoGP a Portimao c’è un clima perfetto. Fatta eccezione per alcuni episodi di vento laterale, le temperature miti e l’assenza di pioggia permettono di riscrivere i giri record per tutte le classi. Assente last minute Marc Marquez, reduce da due vittorie consecutive. In MotoGP la pole va a Pecco Bagnaia, mentre Fabio Quartararo fa la peggior qualifica stagionale, settimo. Le tre Ducati di Bagnaia, Miller e Martin si prendono l’holeshot, ma Joan Mir risale in seconda posizione entro il primo giro. Con Mir in scia a Bagnaia, le posizioni restano cristallizate per la prima metà di gara. Alex Marquez è in grande spolvero e, grazie alla dura posteriore, al dodicesimo giro supera Jack Miller per un terzo posto virtuale. Più in difficoltà Fabio Quartararo, che a metà gara è settimo, superato anche da Johan Zarco.

Negli ultimi otto giri lo spettacolo è offerto dal secondo gruppo. Martin, Zarco e Quartararo si scambiano le posizioni, favorendo il recupero di Pol Espargaro. Al ventunesimo giro Martin perde due posizioni, ma il neocampione incappa in una scivolata che mette la Yamaha fuori dai giochi per il titolo costruttori. Jack Miller si riprende il gradino più basso del podio, ma la gara viene sospesa al giro 23. Brutto incidente tra i due alfieri KTM Lecuona ed Oliveira che causa la bandiera rossa, ma i due piloti stanno bene. Il podio recita quindi Bagnaia, Mir e Miller, con Alex Marquez che si accontenta della medaglia di legno. Quinto Zarco che mette in cascina il titolo di miglior pilota indipendente, davanti a Pol Epargaro e Martin. Nono Bastianini, gli altri italiani dalla dodicesima alla quattordicesima piazza per Marini, Rossi e Dovizioso. Ultimo Morbidelli, ancora una volta per un tracollo fisico.

I classificati del gran premio dell’Algarve di MotoGP.

Moto2 e Moto3: Acosta campione, Moto2 rimandata a Valencia

Il weekend della MotoGP a Portimao parte con la Moto3, dove è ancora in corso la lotta al titolo tra Acosta e Foggia. Acosta parte da dietro, ma recupera in fretta sull’avversario che guida la gara. Foggia è in testa per gran parte della corsa, ma Acosta resta in scia e tenta l’attacco in più occasioni. Il titolo viene assegnato però con un giro d’anticipo, quando Binder stende Foggia (tra l’altro compagno di marchio). L’Italia festeggia comunque il podio di Migno e Antonelli. Al pomeriggio va in scena la lotta mondiale tra i due alfieri del team KTM Ajo, Remy Gardner e Raul Fernandez. Lo spagnolo guida in solitaria nella fase iniziale della gara e ad aiutarlo arriva Marco Bezzecchi. Il pilota VR46 supera Gardner, ma al nono giro l’australiano cambia passo, supera l’italiano e si mette all’inseguimento di Fernandez. Al tredicesimo giro avviene il sorpasso finale. Terzo Sam Lowes.

I titoli assegnati a Portimao

Incetta di titoli assegnati quindi in Portogallo. A Portimao Ducati si porta a casa il titolo costruttori di MotoGP ed il miglior pilota indipendente con Johan Zarco. Particolarmente significativo quello di Acosta, primo rookie campione della classe leggera sin da Capirossi nel 1990. Indipendentemente dal verdetto della Moto2, la squadra di Aki Ajo ha vinto due mondiali dei tre in palio. Remy Gardner ha comunque 23 punti di vantaggio sul compagno di squadra, per cui una rimonta dello spagnolo appare improbabile.

Luca Florio