MotoGP: doppietta Ducati a Jerez. Quartararo tradito dal braccio

Pubblicato da luca florio il

I pronostici del gran premio di Spagna gridavano alla terza vittoria consecutiva di Quartararo, in stagione e sul tracciato andaluso. Invece, il francese è stato tradito dal braccio destro mentre era comodamente in testa, scivolando indietro fino al tredicesimo posto. L’assenza di Quartararo consente a Jack Miller e Pecco Bagnaia di conquistare una storica doppietta Ducati in un tracciato considerato ostico alla moto bolognese. Completa il podio un altro italiano, Franco Morbidelli, sull’unica Yamaha non ufficiale. Seguono Nakagami, primo delle Honda, il campione in carica Mir e Aleix Espargaró, che conferma l’ottimo momento di Aprilia. Ancora in ombra Maverick Viñales, che conclude settimo, mentre Marc Marquez finisce la gara nono, davanti al compagno di box Pol Espargaró nonostante una caduta in FP3. Crisi nera per le KTM e per la coppia di fratelli Marini Rossi, addirittura fuori dalla zona punti.

Grazie alla serie di risultati positivi, Pecco Bagnaia guadagna la testa del mondiale a quota 66 punti. Vicinissimo Fabio Quartararo a soli due punti dall’italiano e davanti all’altro alfiere Yamaha Maverick Viñales, terzo con 50 punti. Ugualmente corta la classifica costruttori: la Yamaha guida la classifica con 91 punti, mentre Ducati insegue a 85.

Miller e Bagnaia sul podio di Jerez. Crediti: Ducati

La gara di Moto2 è stata dominata sin dalla prima curva da Fabio Di Giannantonio. Il pilota romano ha dedicato la vittoria al compianto Fausto Gresini, per cui ha corso quattro anni in Moto3 prima di firmare per la stagione 2021 con la sua struttura. Dietro di lui si è formato un gruppo di quattro piloti, nettamente più veloci del resto della griglia. Marco Bezzecchi ha concluso secondo, davanti a Sam Lowes. Ai piedi del podio i piloti KTM Remy Gardner e Raul Fernandez, quest’ultimo in crisi di gomme nel finale. In Moto3 invece è stata una continua lotta di gruppo, di cui Acosta, Masia, Fenati e Oncu sono stati protagonisti. Un errore all’ultima curva del turco, che stende Masia, ha lasciato strada libera ad Acosta e Fenati, raggiunti sul podio da Alcoba, nonostante i due long lap penalty.

La classifica della Moto2 vede nelle prime cinque posizioni gli stessi cinque protagonisti di Jerez. Remy Gardner guida la classifica con 69 punti, braccato da Sam Lowes a 66 e Raul Fernandez a 63. Più staccata la coppia di italiani, Bezzecchi e Di Giannantonio, rispettivamente con 56 e 52 punti. In Moto3 invece dietro Acosta c’è un abisso: il giovane talento spagnolo ha 95 punti, sui 100 disponibili. Dietro di lui una tripletta italiana con Niccolò Antonelli (44 punti), Andrea Migno (42) e Romano Fenati (40).

Fabio Di Giannantonio in gara a Jerez. Crediti: Fabio Di Giannantonio FB

Il weekend di Jerez ha però visto l’esordio della coppa del mondo MotoE ed il secondo round della Red Bull Rookies Cup. La gara di MotoE, inizialmente prevista in apertura e poi spostata nel pomeriggio, ha visto Eric Granado prendere un certo margine. Il brasiliano è però incappato in una caduta nel quarto giro, lasciando la testa ad Alessandro Zaccone. Il riminese è riuscito a difendersi dagli agguerriti Aegerter e Torres, che si sono dovuti accontentare del podio. Ricche di emozioni le due gare del monomarca KTM, vinte dagli spagnoli David Muñoz e Daniel Holgado. Il vero protagonista di gara 1 è stato però il semaforo, il cui malfunzionamento ha causato una palese falsa partenza di Bartholomé Perrin.

Luca Florio