MotoGP: il ritorno di Capitan America Marquez

Pubblicato da luca florio il

La MotoGP torna nel continente americano a due anni dall’ultima volta. Non lo fa senza polemiche! Nel weekend si alternano voci di boicottaggio per via del pessimo asfalto del COTA. Le gare però si disputano regolarmente e la pole position va a Pecco Bagnaia. Però Marc Marquez ha un feeling speciale con questo tracciato, avendo vinto tutte le gare di MotoGP corse ad Austin tranne una. Scivolato sì, ma dopo un problema tecnico. Alla partenza quindi non stupisce che Marquez abbia preso un buon vantaggio, nel tentativo di replicare la vittoria al Sachsenring, altro tracciato amico. Alle sue spalle si piazzano i due contendenti al titolo, Quartararo e Bagnaia. L’italiano però viene recuperato da Rins e Martin. All’ottavo giro c’è lo strappo decisivo di Marquez, mentre è risalito Jack Miller. L’australiano è il primo a pagare il calo della posteriore e favorisce il sorpasso del compagno di squadra.

Bagnaia riesce quindi a recuperare e supera anche Jorge Martin (piuttosto molle nella reazione) quando mancano due soli giri. Austin vede trionfare ancora una volta il suo mattatore, almeno per la MotoGP, Marc Marquez. Quartararo e Bagnaia, piuttosto distanti. Alex Rins vince la volata su Martin, complice una penalità del ducatista. Un’altra straordinaria prestazione per Enea Bastianini, su una Ducati 2019, che ruba la sesta posizione al campione in carica Joan Mir. Finisce ottavo un deludente Miller. Tredicesimo Dovizioso, reduce da una sola gara con Yamaha, mentre Marini e Rossi chiudono la zona punti. Chiudono invece la classifica i due italiani Petrucci e Morbidelli. Menzione speciale per il giapponese Nakagami. Il pilota Honda ha condotto assieme al gruppo di testa prima di cadere nelle fasi iniziali. Ha chiuso diciassettesimo con un passo da prime posizioni.

Moto2 e Moto3

In Moto2 stupisce il padrone di casa Cameron Beaubier, ma il passo gara è nelle mani del duo KTM Ajo. Almeno fino al primo errore stagionale di Remy Gardner che scivola e colleziona il primo zero. Terza vittoria consecutiva per Raul Fernandez, davanti agli italiani Di Giannantonio e Bezzecchi. La Moto3 invece regala polemiche sin dal venerdì. Dichiarato unfit, Foggia è l’unico rivale al titolo rimasto ad Acosta. La gara viene interrotta al quinto giro con Guevara in testa. Un brutto highside di Salac porta all’esposizione della bandiera rossa ed una ripartenza per cinque giri. La gara sprint non ne dura più di tre a causa di un incidente multiplo (piloti illesi). Uno sguardo al regolamento e la gara viene confermata conclusa alla prima bandiera rossa. Festeggiano Guevara (ritirato dopo la ripartenza) e Foggia, secondo, che recupera un bel po’ di punti da Acosta, che ha chiuso ottavo.

Il punto sulle classifiche

Se Bagnaia può essere contento di aver contenuto i punti persi da Quartararo, il francese può essere ancora più contento di aver aggiunto quattro punti in più dell’italiano in cascina. Il pilota Yamaha è ora a 254 punti, contro i 202 di Pecco Bagnaia. Matematicamente fuori dai giochi Joan Mir, che significa che la MotoGP vedrà un nuovo campione del mondo a fine stagione.

Si apre completamente la classifica di Moto2. Il ritiro di Gardner lo fa rimanere a 271 punti, mentre Fernandez fa bottino pieno e raggiunge quota 262 punti. Flebili le chance di mondiale per Marco Bezzecchi con 202 punti dopo Austin. Anche la Moto3 si fa più aperta di quanto si pensasse. Con il podio rimediato nella strana gara americana, Acosta guida la classifica a 218 punti, solo trenta in più di quelli di Dennis Foggia. Resta in bagarre Sergio Garcia. Lo sfortunato pilota di GasGas ha dovuto rinunciare alla gara per un ematoma ai reni ed è ora a cinquanta punti dal connazionale.

Luca Florio


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