Scambio Gasly-Albon: ecco perché (secondo noi) può far male a entrambi

Scambio Gasly-Albon: ecco perché (secondo noi) può far male a entrambi

La Red Bull, ancora una volta, ha optato per un cambio di piloti in corso di stagione. Ovviamente non è una novità. Nel 2016 Daniil Kvyat venne appiedato per fare posto a Max Verstappen e l’anno successivo i piloti che iniziarono la stagione in Toro Rosso (Kvyat e Sainz) non furono gli stessi che la conclusero (Gasly e Hartley).

Uno stile di gestione dei piloti estremo che ha dato buoni frutti ma anche creato parecchi problemi. Ora la domanda che si fanno in tanti è se sia stato giusto appiedare Gasly a metà stagione dando una improvvisa promozione ad Albon.

Per noi, questa manovra è sbagliata. Ecco perché.

Pierre Gasly è un pilota solido: Campione GP2, Vicecampione della Superformula, aveva disputato una stagione molto convincente in Toro Rosso l’anno scorso. È diventato improvvisamente un brocco? Ovvio che no. Per questo pensiamo che sarebbe stato opportuno, da parte del team, capire cosa non stesse funzionando e cercare di aiutare il francese. Che ora rischia di cadere nello stesso vortice di delusione di Daniil Kvyat tre anni fa.

Anche per Alex Albon questo spostamento potrebbe non essere positivo. Il pilota ha alle spalle solo mezza stagione di F1 e metterlo a fianco di Max Verstappen potrebbe finire per bruciarlo.

D’altro canto bisogna capire le esigenze della Red Bull, tentata dal secondo posto tra i Costruttori attualmente occupato dalla Ferrari.

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Lorenzo Lucidi