Se fosse Dovizioso ad aver bisogno di Aprilia?

Pubblicato da luca florio il

Se fosse Dovizioso ad aver bisogno di Aprilia e non viceversa? Certo, la provocazione è forte: Dovizioso è sicuramente uno di quei piloti che fa gola a qualunque team. Eppure, dopo aver rifiutato KTM, perso il tira e molla con Ducati ed il rientro di Marc Marquez, il pilota forlivese si è ritrovato estromesso dalla MotoGP. L’unico spiraglio è offerto dall’Aprilia, che dopo la squalifica di Iannone per doping ha ricevuto rifiuti da alcuni piloti di Moto2. Complice la reputazione di cenerentola della classe regina, la casa di Noale si è affidata ai collaudatori Smith e Savadori per affiancare Aleix Espargaró. Eppure l’inizio di stagione per lo spagnolo è stato molto positivo.

Andrea Dovizioso sulla Aprilia RS-GP. Crediti: Aprilia Racing.

Arrivato in Aprilia nel 2017, il maggiore dei fratelli Espargaró ne è sempre stato il migliore alfiere. L’esordio in Qatar terminò con un entusiasmante sesto posto, a 7.6 secondi dal vincitore. Purtroppo questo risultato non è stato ancora migliorato. Per questa ragione Aprilia ha deciso di rivoluzionare la propria moto ad inizio 2020, passando da un V4 “stretto” ad un V4 a 90°, configurazione già portata in pista da Ducati, Honda e KTM. A guardare distrattamente i risultati non sembrerebbero esserci stati grossi progressi, ma in realtà Espargaró ha ridotto il gap dai primi in maniera consistente. Nei test del 2021 l’Aprilia RS-GP si è mostrata sotto una nuova veste, grazie ad un’aerodinamica totalmente rivista e una riduzione di peso, ed è stata l’autentica sorpresa anche nei primi gran premi stagionali. A Portimao infatti il pilota spagnolo ha conquistato il sesto posto, mantenendo a lungo il gruppo di testa.

Aprilia RS-GP 2021. Crediti: Aprilia Racing.

La domanda sorge spontanea: dove può arrivare l’Aprilia? Dovizioso ha provato la nuova moto a Jerez a metà aprile e l’11 e 12 maggio sarà al Mugello in una nuova sessione di test. Massimo Rivola, AD di Aprilia Racing, non esclude la possibilità di schierare il Dovi come wild card, se il pilota lo volesse. La casa costruttrice trarrebbe grandi benefici da un pilota della sua esperienza, soprattutto di uno che conosce i segreti della moto campione costruttori in carica. Eppure il matrimonio delle due parti potrebbe avvenire anche a stagione in corso. Infatti, Savadori è finito sotto accusa dopo le gare in Qatar, essendo arrivato al traguardo con grande ritardo. Il campione CIV Superbike in carica ha una vasta esperienza con le derivate di serie, ma è alle prime gare con un prototipo. Già a Portimao però Savadori si è rifatto raccogliendo i suoi primi punti in MotoGP.

Luca Florio


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