Se la Ferrari si fa anticipare dai media

Se la Ferrari si fa anticipare dai media

La mattina del 7 gennaio la Gazzetta dello Sport pubblicava in prima pagina lo scoop del ribaltone Ferrari, con la sostituzione di Maurizio Arrivabene con Mattia Binotto nel ruolo di team principal. La notizia faceva in tempo a essere rimbalzata tra tutti i media prima di venire confermata dalla Ferrari ore e ore dopo, con un comunicato ufficiale.

Pochi giorni usciva la notizia dell’ingaggio di Mick Schumacher come giovane pilota, e solo dopo alcuni giorni – ieri – la Rossa ha ufficializzato l’acquisizione del tedesco nella Ferrari Driver Academy. Nel frattempo veniva data anche la notizia della scelta di Pascal Wehrlein come collaudatore. Tale indiscrezione, a oggi, non è stata confermata né smentita da Maranello. Per quanto nell’ambiente sia dato per assodato che il tedesco abbia raccolto l’eredità di Giovinazzi e Kvyat.

Tutti questi casi fanno emergere un problema per la Ferrari. Quale sia non è chiaro. Se si tratti di un problema di scarsa riservatezzaall’interno della Ges, oppure di un eccessivo ritardo nelle comunicazioni ufficiali. Quel che è certo è che in poche settimane almeno tre notizie importanti sono state date prima dai media che dall’ufficio stampa di Maranello.

Questo fatto, che dovrebbe essere eccezionale, rischia di diventare una prassi deleteria per la Rossa. Che da un lato rischia di perdere affidabilità nei confronti dell’opinione pubblica, dato che eventuali smentite suonerebbero come molto labili. Dall’altro c’è il rischio che escano troppo presto – o comunque nei momenti sbagliati – notizie che potrebbero destabilizzare la Scuderia e l’ambiente. Insomma, un aspetto di cui Binotto – ma pure Elkann e Camilleri – dovranno occuparsi attentamente.

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Lorenzo Lucidi