Superbike: a Mandalika Razgatlioglu rompe il dominio di Rea

Pubblicato da luca florio il

La Superbike sbarca a Mandalika dove si è messa la parola fine ad uno dei campionati più combattuti della storia della categoria. Finendo secondo dietro Rea, Toprak Razgatlioglu è diventato il nuovo campione del mondo della Superbike. Primo turco in Superbike ed il secondo titolo per Yamaha dopo quello di Ben Spies nel 2009. Il risultato copre solo parzialmente alcuni temi che hanno gettato ombra sulla validità del nuovo tracciato indonesiano. Violazioni di diritti umani, impreparazione dei marshall e persino l’apertura delle casse delle moto da parte di alcuni dipendenti. Come se non bastasse sabato il circuito è stato colpito da una tempesta in pieno stile sudest asiatico, che ha provocato lo spostamento della gara eliminando la Superpole Race.

Le gare della Superbike a Mandalika

Jonathan Rea non sarà stato felice di sapere della cancellazione della Superpole Race, perdendo quindi un’ulteriore occasione per rifarsi a Toprak Razgatlioglu. Gara 1 subisce un ulteriore ritardo, ancora per pioggia, ma alla fine la partenza avviene su pista umida. Proprio Rea tenta di prendere il largo, ma le condizioni miste permettono a molti piloti di restare nel gruppo di testa. Oltre a Rea, Redding e Razgatlioglu, che guidano così i primi giri, si intromette Axel Bassani. Il talento di Feltre ha un gran manico sul bagnato e guida la gara per alcune curve. I due sfidanti al titolo però non possono permettersi un estraneo tra i piedi e ripassano il ducatista, non senza difficoltà. A nove giri dal termine Toprak è in testa ma va lungo perdendo posizioni. Rea va a vincere, ma la vittoria è amara perché Razgatlioglu termina secondo, mettendo fine alla sua egemonia durata sei anni.

Anche gara 2 rischia la cancellazione, ma dopo un altro ritardo la direzione gara la riscrive a soli dodici giri. Le condizioni metereologiche permettono un inizio di gara caotico, in cui si segnala la presenza di Mercado tra i primi. Presa fiducia sul tracciato bagnato, si crea un gruppo di cinque con i protagonisti di gara 1 e van der Mark. Proprio l’olandese sarà coprotagonista di uno scontro di gara che mette fuori gioco Axel Bassani. Questo episodio si rivela fondamentale perché spezza il gruppetto in due coppie. Se in testa il duo britannico si scambia posizioni e giri veloci, alle spalle il neocampione Razgatlioglu e van der Mark non sono da meno. Al traguardo arriva primo Jonathan Rea, che fa bottino pieno, e alle sue spalle Redding, all’ultima uscita da ducatista. Terzo gradino del podio per la BMW di van der Mark, davanti a Toprak rimasto fuori dal podio.

Supersport e ATC: la prima volta di De Rosa ed il giovane talento giapponese

L’unica gara iridata andata in scena sabato è stata quella della Supersport, partita in condizioni asciutte. La pioggia ha creato una situazione caotica che ha visto a momenti anche un gruppo di nove piloti a contendersi la vittoria. Il più veloce è stato Raffaele De Rosa, al primo successo personale con le 600 dopo numerosi podi. Alle sue spalle il campione del mondo Aegerter, che non è riuscito a recuperare il pilota partenopeo. Anche gara 2 è piena di emozioni: con un destino incerto fino all’ultima curva, Jules Cluzel coglie la quarta vittoria nelle ultime sei gare. Assieme al paddock Superbike, Mandalika ha anche visto gli ultimi appuntamenti della Asia Talent Cup. Il monomarca organizzato da Honda e Dorna ha visto trionfare il giapponese Taiyo Furusato, reduce da un cammino di sole vittorie. Il ragazzino nipponico parteciperà al prossimo mondiale Moto3 sotto le insegne del team Asia.

Luca Florio