Superbike, Argentina: Toprak vince ma Rea non molla

Pubblicato da luca florio il

La trasferta della Superbike in Argentina non è delle più gradite. Il viaggio è lungo ed il circuito è nel deserto argentino, ma quest’anno si aggiungono i problemi dell’era Covid. Una nuova emergenza ha portato a voli di linea cancellati e lo sciacallaggio degli albergatori, che hanno spinto alcuni team della Supersport a restare a casa. Se ciò non bastasse una tempesta di sabbia ha colpito il Villicum giovedì notte, ritardando le prove libere del venerdì. Fortunatamente il pericolo boicottaggio è presto rientrato, ma le gare non sono state il massimo dello spettacolo. Non aiuta la conformazione del circuito, ma gara 2 è stata una piacevole eccezione. Una delle poche assieme alla livrea speciale di Kawasaki, che richiama quella con cui Scott Russell vinse il mondiale nel 1994.

Superbike: Razgatlioglu verso il titolo, ma a Redding gara 2

L’Argentina è l’ultima chiamata per le chance di Scott Redding di vincere il mondiale Superbike. Il pilota Ducati parte in pole, ma scivola alla prima curva lasciando il campo libero agli altri due contendenti, Toprak Razgatlioglu e Jonathan Rea. La gara del sabato è una delle più noiose della stagione e l’unica azione saliente è la lotta tra Lowes e Bassani per il terzo posto. Con le posizioni cristallizzate per tutta la parte centrale, passata metà gara risale Michael Ruben Rinaldi. Il ducatista sfrutta il proprio motore sul rettilineo prima contro van der Mark, per poi recuperare su Lowes e Bassani. Toprak vince ancora una volta davanti a Jonathan Rea, mentre il terzo posto va a Rinaldi. Sul finale di gara Lowes recupera la quarta piazza su Bassani, che conclude quinto e miglior indipendente. Nono Redding, risalito in sella dopo la caduta.

La Superpole Race è la copia breve di gara 1, ma senza la caduta di Redding. Sebbene il turco di Yamaha abbia fatto da battistrada per l’intera gara, il britannico è riuscito a raggiungerlo sul finale. Il fotofinish premia Razgatlioglu, che sul podio ritrova Redding e Rea. In gara 2 invece l’azione è più incandescente. Rea e Razgatlioglu sembrano averne di più ma pagano alcuni lunghi ed il recupero dei ducatisti Redding e Bassani. Ad undici giri dalla fine Redding abbozza un allungo, poi stampa il giro veloce e lo si rivede direttamente a gara finita (mentre regala gli stivali al pubblico). Dietro di lui tiene botta Jonathan Rea, mentre il peggior Razgatlioglu della settimana merita comunque un terzo posto. Ancora una volta un ottimo Bassani ottiene la vittoria tra gli indipendenti con il quarto posto assoluto.

I protagonisti della gara dopo il traguardo. Foto via WorldSBK

La Superbike lascia l’Argentina ancora nelle mani di Toprak Razgatlioglu. Il pilota Yamaha ha 531 punti nel fortino, trenta in più dell’ultimo avversario rimasto, Johnny Rea. Redding, infatti, paga i punti persi sabato perché il suo ritardo dal turco è di 66 punti. Contro i 62 che assegnerà il round di Mandalika (e se non si andasse in Indonesia, Estoril o Valencia sono pronte all’uso).

Supersport: Aegerter è il nuovo campione del mondo

Complice la giovane età del tracciato, al Villicum ha vinto un solo pilota. Nel 2018 e nel 2019 fu il francese Jules Cluzel a portarsi a casa il premio più importante. Quello che si può dire dopo il doppio impegno di questo fine settimana è che la statistica non è cambiata! Cluzel ha letteralmente dominato il weekend, andando prima a conquistare la pole position e poi le due gare. Entrambe nello stesso modo: in testa dalla prima all’ultima curva. Per fortuna a tenere vivo l’interesse ci pensa la lotta mondiale. Steven Odendaal è chiamato ad un recupero impossibile su Dominique Aegerter. In attesa di un miracolo il sudafricano termina gara 1 davanti allo svizzero, ma il disastro lo attende la domenica. Partito molto forte, Odendaal viene colpito da dietro da Manuel Gonzalez e finisce a terra. Non c’è più bisogno di conti o dell’Indonesia: Aergerter è il campione della Supersport.

Luca Florio