Vettel parla di Ferrari, Red Bull e Raikkonen: “Gli italiani hanno qualcosa di speciale”

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Vettel parla di Ferrari, Red Bull e Raikkonen: “Gli italiani hanno qualcosa di speciale”

La stagione 2015 sta per volgere al termine e si può cominciare a fare i primi bilanci dell’anno. A livello di risultati, ma non solo. Interrogato sul suo primo Campionato trascorso in Ferrari, Sebastian Vettel ha espresso molta soddisfazione e apprezzamento per quel che riguarda la sua prima esperienza a Maranello.

Sulla Ferrari Ogni team ha un DNA unico, qui c’è un’atmosfera molto più familiare, gli italiani hanno qualcosa di speciale, in definitiva: mi piace! Sono molto contento di come sono andate le cose, certo quando sono arrivato in Ferrari non c’era niente di garantito sul piano dei risultati, ma è bello sapere che siamo andati oltre ogni aspettativa, probabilmente incluse le mie.

Su Raikkonen E’ una bell’accoppiata, Kimi è tranquillo per tanti versi, poi c’è quella parte del carattere che deriva dalla tua formazione e le tue origini. Forse gli spagnoli sono un po’ più caldi, i finlandesi freddi e i tedeschi in mezzo. Alla fine credo che sia una questione di background personale, io e Kimi siamo contenti con il team e viceversa, è questo a rendere il mix vincente.

Su Alonso Non c’ero quando Fernando faceva parte del team, come posso fare dei confronti? Sono avvenuti tanti cambiamenti a più livelli, c’è un nuovo presidente, un nuovo team principal. Il fatto di aver avuto in fretta buoni risultati, essere saliti presto sul podio, ha aiutato molto nella spinta in alto del progetto Ferrari. Abbiamo un’atmosfera fantastica adesso, come fosse l’anno scorso non ho idea, non c’ero!

Sulla Red Bull Nessuno poteva immaginare la situazione attuale. Ci sono tanti rumors e non ho parlato recentemente con Mateschitz, ma è difficile credere che possano davvero abbandonare la Formula 1. Sarebbe una perdita enorme, alla fine dubito accadrà, è quel che penso e non credo d’essere l’unico.

Sul suo futuro e su Hamilton Ognuno deve fare le proprie scelte, mi considero uno sportivo e non qualcos’altro. E’ bello, quando sei in griglia, guardare le tribune e vedere i tifosi e tra le loro bandiere quella di Vettel, con il tuo numero. Sono cose fantastiche, ma sono al tempo stesso una persona con la sua vita privata e voglio che venga rispettata. Ho uno stile di vita diverso. Al momento sono contento di quel che faccio e non ho pensato troppo a cosa farò dopo la Formula 1. Certo tra 10 anni non sarò ancora qui e avrò trovato qualcosa. E’ importante che sia qualcosa di reale, il rischio è che ti annoi molto rapidamente e rovini la tua vita. La Formula 1 è così intensa, immagina di tagliare i ponti da un giorno all’altro: sì, è necessario che ci sia qualcosa a riempire il vuoto, altrimenti puoi intristirti.

L.L.

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