WRX – In un video le emozioni della stagione

WRX – In un video le emozioni della stagione

E’ stato reso pubblico un video che riassume e condensa le emozioni della appassionante stagione 2016 del Mondiale Rallycross in pochi minuti. Ma quali sono gli ingredienti di cotanta spettacolarità?

Una griglia di partenza ricca di campioni: i Campioni del Mondo Rally Petter Solberg e Sebastien Loeb, la stella Ken Block, gli emergenti Hansen, Kristoffersson, Bakkerud. E, ora, il Campione del Mondo Rallycross 2016 Mattias Ekstroem, pilota d’altri tempi nella sua pazza idea di disputare DTM e WRX in parallelo. Riuscendovi peraltro egregiamente, come testimonia il successo in questa disciplina che sempre più successo sta raccogliendo.

Una formula vincente: competizioni molto brevi ma altrettanto intense, che costringono i concorrenti a concentrare in pochi giri il lavoro di un weekend. Inutile dire che uno spettacolo di questo tipo si adatta alla perfezione al tipo di fruizione multimediale che caratterizza l’era che stiamo vivendo: lo spettatore va in cerca di contenuti che sappiano regalare emozioni in modo continuo, privo di “tempi morti”, e in modo semplice e diretto, senza la necessità di comprendere strategie astruse o tecnicismi fuori dalla portata dei più.

Come il video ben riassume, la stagione 2016 ha visto un numero impressionante di vincitori diversi, ben sette: nell’ordine, hanno trionfato Solberg, Ekstroem (3 successi di fila), Bakkerud (2 di fila), Hansen, Kristoffersson, Ekstroem di nuovo, Loeb, Eriksson e infine nuovamente Bakkerud.
Non sono mancate le polemiche, come nel caso della squalifica di Solberg per un contatto con Ekstroem in Lettonia; e nemmeno i sorpassi, parli per tutti quello -memorabile- di Kevin Eriksson in Germania:

Quella 2016, insomma, è stata senz’altro una delle migliori stagioni del WRX, nato da pochi anni ma evolutosi a un ritmo esponenziale, offrendo un livello crescente di partecipanti e spettacolo ed elevandosi a campionato degno della considerazione delle più classiche discipline del Motorsport e dei fan più conservatori.
Tutto questo grazie alla lungimiranza della FIA; in barba alle fin troppo frequenti critiche e accuse di essere “una gara di autoscontri”.

Andrea Giovanelli

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